USA..

Il sogno americano. Quello che da sempre è nell’immaginario di ciascun cittadino del mondo. Quello che da oggi diviene realtà per una delle più grandi campionesse italiane di calcio femminile. Pamela Conti sbarca negli States per indossare la maglia dei Buffalo Flash e, in esclusiva per Calcioinrosa.it, racconta le prime sensazioni dopo la firma del contratto.
Pamela Conti approda negli Stati Uniti. Raccontaci un po’ com’è nata questa possibilità…
- Anzitutto devo dire che mi ha fatto piacere che hanno fatto il mio nome. Ero in vacanza a Palermo e mi hanno chiamata direttamente dall’America per fare le ultime partite di campionato (w league ndr) pero’ sono contenta di aver avuto questa possibilita’ utile a farmi vedere e conoscere qui. Già altre calciatrici hanno fatto questa esperienza come tona e pasqui e penso che ci siano diverse ragazze in Italia che meritano questa opportunità. Spero di far bene e di poter giocare l’anno prossimo ancora in America ma nel campionato professionistico.
In pratica, come si svolgerà la tua permanenza a Buffalo?
- Il mio contratto dura solo un mese, fino ad agosto e poi andrò a fare l’Europeo con la Nazionale per poi tornare in Spagna, con il Levante. Ripeto, spero di far bene in questo periodo sia in America che in Nazionale per poi arrivare al campionato professionistico degli Stati Uniti.
Il Levante, dunque. Come hanno preso questa tua decisione di andare a giocare a Buffalo?
- Sinceramente non mi hanno creato alcun problema anche perchè il mio contratto è scaduto il 30 giugno e quindi sono libera. Certo, mi farebbe piacere continuare a giocare in Spagna, ho tanti amici lì e soprattutto ho trovato una società molto seria. Ad oggi posso dire che ci sono buone possibilità che io possa continuare a giocare nel Levante anche l’anno prossimo.
Che stagione è stata quella spagnola?
- Diciamo di alti e bassi. A livello personale ho fatto una buona stagione ma sono molto triste per il risultato della squadra che è arrivata seconda in campionato. Comunque Valencia è una città bellissima e consiglio a tutte le calciatrici di provare questa nuova esperienza.
Quanto sono distanti Spagna e Italia?
-  Il calcio e’molto tecnico, meno tattico rispetto all’italia e la vita e’molto meno stressante. Qui Vivi sempre con il sole e poi le persone sono sempre socievoli, anche se non ti conoscono ti aiutano sempre e sembra che ci sia una festa in ogni momento della giornata…
Un giorno sogni di tornare in italia oppure pensi che ormai la tua esperienza calcistica nel tuo paese sia conclusa?
- Non lo so, quest’anno sicuramente non torno, poi non so cosa succederà. Mi piace l’estero e fare nuove esperienze. Forse un giorno mi stanchero’ e vorro’ tornare in italia ma per ora non ci penso. Mi piace vivere giorno dopo giorno…
Intanto la tua ex squadra, la Torres, ha lottato fino all’ultimo con il Bardolino per la conquista del titolo…
- Sono contenta che la Torres arrivi sempre in alto, lì ho trascorso dieci anni della mia vita ed e’normale che auguro tutto il bene di questo mondo alla società. Onestamente, però, penso che a Sassari non tornerò mai più, penso che sia finito il mio ciclo lì, ne sono certa.
Quello che però ti lega calcisticamente al tuo paese rimane la Nazionale, che Europeo ti aspetti?
- Mi aspetto un’Italia differente dall’ultimo Europeo di quattro anni fa. Adesso penso che tanta gente sia cresciuta calcisticamente e mentalmente e siamo consapevoli di avere un ottimo gruppo e un’ottima squadra per fare una bella figura in Finlandia.
So che sei ancora giovanissima e la frase ti potrà sembrare un paradosso, ma ad oggi, secondo te, chi è l’erede di Pamela Conti in Italia?
- Hai detto bene, sono ancora troppo giovane, pero’ una giocatrice che mi piace tantissimo e spero possa fare grandi cose e’ Alice Parisi del Bardolino, penso abbia davvero un grande futuro davanti.
In conclusione, vuoi mandare un saluto a tutti i tuoi tifosi che attraverso Calcioinrosa ti seguono sempre con affetto…
- Ringrazio tutte le persone che mi seguono e spero che il sito sia sempre piu’ aggiornato e seguito..un caloroso saluto.

One Comment

  1. admin
    Posted January 25, 2010 at 10:50 pm | Permalink

    Che storia interessante! Brava!


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